Descrizione
Il sindaco di Caltanissetta Walter Tesauro, ha proceduto alla revoca delle deleghe assessoriali conferite all’assessore Marcello Mirisola (Forza Italia) e Matilde Falcone (DC).
In contemporanea il primo cittadino ha proceduto a nominare assessori Salvatore Licata (Grande Sicilia) e Cristian Genovese (Fratelli d’Italia).
La rimodulazione della compagine di giunta comporterà il passaggio delle deleghe da un assessore avocato al successivo nominato.
Licata assumerà le deleghe di Mirisola e, in particolare, Polizia Municipale, Protezione Civile, cura e manutenzione del Verde Pubblico e Tutela dell’acqua, del suolo e dell’aria.
Genovese quelle di Falcone e, dunque, Affari Demografici, Affari Generali, Benessere dell'Animale e Randagismo, Risorse Umane.
“La revoca di un Assessore Comunale - ha spiegato Walter Tesauro nel decreto - non richiede comunicazione di avvio del procedimento, ai sensi della legge sul procedimento amministrativo, in quanto le prerogative della partecipazione possono essere invocate quando l'ordinamento prende in considerazione gli interessi privati, ritenuti idonei ad incidere sull'esito finale per il miglior perseguimento dell'interesse pubblico, mentre tale partecipazione diventa indifferente in un contesto normativo nel quale la valutazione degli interessi coinvolti è rimessa in modo esclusivo al Sindaco, cui compete in via autonoma la scelta e la responsabilità della compagine politica di cui avvalersi per l'amministrazione del Comune, nell'interesse della comunità locale, con sottoposizione delle ragioni del provvedimento unicamente alle eventuali valutazioni del Consiglio Comunale”.
Le motivazioni che hanno portato a questa decisione sono differenti.
“L’assessore Mirisola – ha proseguito il sindaco Tesauro -, con proprio comunicato stampa ha ritenuto di non sottoscrivere il documento politico-amministrativo avente ad oggetto le recenti vicende giudiziarie, da me firmate e dagli Assessori Delpopolo Carciopolo e Adornetto, sostenendo invece la “inopportunità” della pubblicazione del predetto documento politico, oltre a dichiarare l’ “assenza di riferimenti provinciali del partito. Una presa di distanza e unatto della autonoma posizione politica assunta dall’Assessore”.
Per l’assessore Falcone, invece, la decisione è stata spinta in ragione del mutato quadro politico espressione dell'azione amministrativa.
I due innesti sono stati scelti nell’ottica di un percorso di armonizzazione degli equilibri politici.
In allegato i decreti di revoca e di nomina
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Ultimo aggiornamento: 3 marzo 2026, 12:47