Descrizione
Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità l'aggiornamento della Carta del Rischio degli immobili del Centro Storico
Una mozione fortemente voluta dal consigliere comunale architetto Fabrizio Di Dio e sulla quale, in qualità di presidente della II Commissione Consiliare “Urbanistica” ha lavorato in sinergia con gli altri consiglieri.
"Il tema – ha spiegato il presidente Di Dio - riguarda la necessità, sempre più attuale, di dotare la città di strumenti efficaci di controllo, prevenzione e programmazione, con particolare attenzione alle emergenze e ai possibili rischi legati al patrimonio edilizio urbano".
L'elaborazione della prima versione della Carta, su indirizzo dell’assessore Andrea Milazzo, fu promossa dall'Amministrazione Campisi e ha costituito un importante passo preliminare, fornendo una base di dati e di valutazioni utili alla programmazione delle politiche urbanistiche.
Il Comune ha l'obbligo istituzionale di garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela del patrimonio storico-architettonico, adottando strumenti aggiornati di analisi e intervento.
Dopo quattordici anni, pertanto, i consiglieri comunali hanno riconsiderato il documento ritenendo necessario un aggiornamento puntuale e approfondito della mappatura dei rischi soprattutto in considerazione dell'evoluzione del quadro edilizio, la presenza di immobili in stato di degrado avanzato, nonché l'accresciuta attenzione verso la sicurezza urbana e la salvaguardia del patrimonio storico.
“La riattivazione della Carta del rischio – ha concluso Di Dio – costituirà uno strumento fondamentale di prevenzione e programmazione politica per amministrazione, dirigenti e professionisti”.
La mozione approvata dal Consiglio comunale su proposta della II Commissione consiliare impegna dunque il Comune di Caltanissetta a:
- Attivare un percorso tecnico-amministrativo finalizzato all'aggiornamento della Carta del Rischio del Centro Storico, basandosi sui dati già raccolti durante l'Amministrazione Campisi e integrandoli con nuove analisi strutturali, urbanistiche e ambientali.
- Affidare a professionisti qualificati o a enti di ricerca specializzati la realizzazione dei rilievi e delle valutazioni tecniche necessarie, anche mediante l'uso di tecnologie di diagnostica avanzata (laser scanning, rilievo digitale, mappature GIS).
- Effettuare un censimento aggiornato degli immobili in condizioni di degrado o potenziale rischio, individuando priorità di intervento e livelli di criticità da comunicare ai proprietari e agli uffici comunali competenti.
- Integrare la nuova Carta del Rischio all'interno degli strumenti urbanistici e dei programmi di rigenerazione del Centro Storico, rendendola un documento operativo per pianificazione, monitoraggio e interventi di messa in sicurezza.
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Ultimo aggiornamento: 28 aprile 2026, 13:25