Manutenzione dei suoli agricoli e delle aree verdi. Ordinanza del sindaco

Con l’approssimarsi della stagione estiva entrano in vigore le regole a tutela dell'incolumità pubblica nell’attività di conduzione dei suoli agricoli e delle aree verdi, al fine di mitigare il rischio di incendi

Entro il 15 giugno 2019 tutti i proprietari o conduttori di terreni, giardini ed aree verdi anche all’interno dell’abitato cittadino, sono tenuti a mantenerli liberi da vegetazione secca e residui legnosi con l’obbligo di provvedere al decespugliamento, alla ripulitura e messa a nudo dei soprassuoli, nonché alla rimozione di sterpaglie, foglie, tronchi e rami nel rispetto della normativa sullo smaltimento dei rifiuti. L’ordinanza disciplina anche la custodia e il controllo di materiali combustibili che dovranno essere mantenuti a distanza da alberi e vegetazione oltreché da serbatoi combustibili e impianti di distribuzione dell’energia. Vietato abbandonare sul terreno materiale infiammabile, acceso o incandescente, fiammiferi, sigarette nonché accendere fuochi non controllati.

In tema di combustione di materiali agricoli, fatto salvo il divieto vigente tutto l’anno di combustione di materiale agricolo o forestale derivante da sfalci nel centro abitato, nelle aree protette e nella fascia di rispetto dei boschi (200 metri), la combustione di residui vegetali agricoli e forestali è sempre vietata nell’intero territorio comunale nel periodo compreso tra il 15 giugno ed il 15 settembre 2019. Nella zona C del piano regolatore, caratterizzata da scarsa presenza di abitati, purché esterna alle fasce di rispetto delle aree boscate, la combustione di residui vegetali è ammessa soltanto in idonei focolari protetti, distanti da reti e impianti di distribuzione dell’energia. In tutti i casi vanno rispettate le disposizioni del “Regolamento comunale per la disciplina dei fuochi controllati in agricoltura e per la mitigazione del rischio incendi di interfaccia”.

Nelle altre aree del territorio comunale esterne all’abitato, ai boschi ed alle aree protette, durante i periodi dell’anno nei quali la pratica è ammissibile per la normativa, la combustione di materiali agricoli derivanti da sfalci, potature e ripuliture è ammessa tassativamente in assenza di vento e nelle ore tra l’alba e le 10 del mattino, ovvero tra l’alba e le 11, soltanto nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio.

I proprietari dei fondi che intendano effettuare operazioni di combustione secondo i limiti e le regole stabilite dalla legge, dal regolamento e dall’ordinanza sindacale dovranno comunque accertarsi preventivamente delle condizioni meteorologiche collegandosi ai siti istituzionali della Protezione civile regionale, del servizio agrometeorologico siciliano o del servizio meteorologico dell’Aeronautica militare, sempre rispettando il limite di tre metri steri, ovvero tre metri cubi che compongono la catasta compresi gli spazi vuoti.

Leggi l’ordinanza sindacale