PROPOSTA DI DICHIARAZIONE DI NOTEVOLE INTERESSE PUBBLICO, art. 138 del D.lg. 42/2004

AMPLIAMENTO E RIPERIMETRAZIONE DELL'AREA SOTTOPOSTA A VINCOLO PAESAGGISTICO DELLA MEDIA VALLE DEL FIUME SALSO O IMERA MERIDIONALE, (D.A. n. 7732 del 9/10/1995 pubblicato sulla GURS n. 61 del 25/11/1995) AL COMPLESSO MONUMENTALE dell'AREA CIMITERIALE DI CALTANISSETTA

La proposta riguarda l'estensione del vincolo a tutta l'area cimiteriale del comune di Caltanissetta e la conseguente modifica della perimetrazione che interessa il tratto G-H descritto nel decreto di vincolo e riportata nell'allegata cartografia. DESCRIZIONE DELL'AREA L'area proposta per il vincolo si trova in prossimità della zona urbana di Caltanissetta ed è adiacente i ruderi del Castello di Pietrarossa ed il complesso monumentale della chiesa di Santa Maria degli Angeli che, per la loro notevole rilevanza culturale ed ambientale, sono già inseriti nell'area tutelata. Il cimitero Angeli sorge su un rilievo collinare argilloso che dall'abitato di Caltanissetta si allunga a sud-est sulla valle del torrente della Difesa, inserendosi armoniosamente nel quadro paesaggistico della valle dell'Imera. Dal cimitero, ubicato in posizione geografica emergente rispetto alle vallate circostanti, è possibile ammirare suggestivi e diversi scorci paesaggistici dell'entroterra siciliano. A sud lo scenario paesaggistico è quello tipico dei rilievi collinari argillosi della Sicilia centro-meridionale, con ampie valli e versanti solcati da calanchi diffusi. Da questo punto di vista è possibile osservare la Serra della Difesa, dorsale argillosa allungata in direzione est-ovest, che costituisce lo spartiacque tra i bacini dei torrenti Vallone della Difesa e Iuculia, entrambi diretti tributari del fiume Salso. Su questa dorsale si sviluppa la regia trazzera Caltanissetta Piazza Armerina detta anche dei Mulini. Alzando lo sguardo è possibile scorgere al di là della Serra della Difesa, la puntara calcarea Santa Lucia.

Ad est emerge visibile il rilievo tabulare sabbioso-calcarenitico di Monte Sabucina, dalla tipica morfologia a cuesta, sul quale sorge l'importante insediamento archeologico di Sabucina. L'orizzonte settentrionale è delineato dal susseguirsi dei profili di monte San Giuliano e S. Anna, sulle cui pendici meridionali si sviluppa il centro abitato di Caltanissetta. A valle dell'abitato, sui diffusi affioramenti argillosi, si impostano estesi e suggestivi sistemi calanchiferi. Il cimitero Angeli, edificato in seguito all'approvazione del progetto da parte del consiglio comunale di Caltanissetta con deliberazione del 1878, accoglie numerose e pregevoli cappelle e tombe gentilizie che ne configurano la notevole valenza storica ed architettonica. Esso si sviluppa con un sistema sinuoso di viali principali che, per l'accidentata morfologia dei luoghi, mostra una forte pendenza verso sud. Lungo i viali principali sorgono tombe e cappelle gentilizie, concepite da illustri progettisti dell'ottocento quali Pasquale Saetta e Alfonso Barbera, che accolgono sculture di altrettanti illustri artisti dell'epoca quali il Tripisciano ed il Biancardi. Fra queste di notevole interesse architettonico è la cappella gentilizia Testasecca che al suo interno ospita la Madonna con il Bambino, considerata tra le più interessanti sculture del Tripisciano. Singolare è la cappella gentilizia del Senatore Morillo, barone di Trabonella, la cui facciata fu progettata nel 1912 dall'ingegnere Nuara. Ricavata da un anfratto della rocca di Pietrarossa, un tempo probabile ambiente dell'antico castello, essa custodisce sculture del Tripiscano.

Gli Indirizzi le prescrizioni e le misure sono orientati ad assicurare la salvaguardia dei valori paesistici, ambientali, morfologici e percettivi dell'area del complesso monumentale cimiteriale, di modeste dimensioni rispetto al più esteso vincolo paesaggistico "Media Valle del Salso o Imera Meridionale (D.A. n. 7732 del 9/10/1995 pubblicato sulla GURS n. 61 del 25/11/1995), ed ancora dei versanti e delle creste isolate, delle aree archeologiche, che spesso assumono anche valenza paesistico-ambientale, delle singolarità geomorfologiche e biologiche;

  • a promuovere azioni per il riequilibrio naturalistico ed ecosistemico; a ridurre l'impatto negativo dei detrattori paesistici; a conservare e ricostituire il tessuto e il paesaggio agrario;
  • a mantenere l'identità culturale dei sistemi storici minerari sia del bacino nisseno che di quello più meridionale della Trabia Tallarita divisa fra i territori di Sommatino e Riesi; a valorizzare la fruizione naturalistica della Riserva Naturale di Monte Capodarso;
  • alla tutela e al recupero del patrimonio storico-culturale (nuclei, architetture, percorsi storici e aree archeologiche) che si configurano come elementi fondamentali del tessuto territoriale; alla tutela del fondovalle di pregio del Fiume Imera meridionale e della sua valle.

In particolare, si prevede:

  • il mantenimento dell'attività e dei caratteri agricoli del paesaggio;
  • il riuso e la rifunzionalizzazione del patrimonio architettonico rurale, anche ai fini dello sviluppo del turismo rurale e dell'agricoltura;
  • le nuove costruzioni debbono essere a bassa densità, di dimensioni contenute, tali da non incidere e alterare il contesto generale del paesaggio agro-pastorale e i caratteri specifici del sito e tali da mantenere i caratteri dell' insediamento sparso agricolo e della tipologia edilizia tradizionale.
  • protezione e valorizzazione dell'agricoltura in quanto presidio dell'ecosistema e riconoscimento del suo ruolo di tutela ambientale nelle aree marginali;
  • conservazione della biodiversità delle specie agricole e della diversità del paesaggio agricolo;
  • le innovazioni della produzione agricola devono essere compatibili con la conservazione del paesaggio agrario e con la tradizione locale;
  • tutela dell'agricoltura da fattori di inquinamento antropico concentrato (scarichi idrici, depositi di inerti, industrie agroalimentari, etc.);
  • impiego di tecniche colturali ambientalmente compatibili per la riduzione del carico inquinante prodotto dall'agricoltura e dalla zootecnia;
  • si dovrà evitare l'eliminazione degli elementi di vegetazione naturale presenti o prossime alle aree coltivate (siepi, filari, fasce ed elementi isolati arborei o arbustivi e elementi geologici rocce, timponi, pareti rocciose e morfologici scarpate, fossi), in grado di costituire habitat di interesse ai fini della biodiversità;
  • ai fini della localizzazione di impianti tecnologici, nel rispetto della normativa esistente, nelle aree agricole dovranno essere preferite zone già urbanizzate (aree per insediamenti produttivi, aree produttive dimesse) e già servite dalle necessarie infrastrutture;
  • gli interventi devono tendere alla conservazione dei valori paesistici, al mantenimento degli elementi caratterizzanti l'organizzazione del territorio e dell' insediamento agricolo storico (tessuto agrario, nuclei e fabbricati rurali, viabilità rurale, sentieri);
  • le nuove costruzioni debbono essere a bassa densità, di dimensioni contenute, tali da non incidere e alterare il paesaggio agro-pastorale e i caratteri specifici del sito e tali da mantenere i caratteri dell' insediamento sparso agricolo e della tipologia edilizia tradizionale;
  • la conservazione dei nuclei storici rurali, mantenendo inalterati il tessuto edilizio originario, la tipologia edilizia e i caratteri costruttivi tradizionali;
  • il riuso e rifunzionalizzazione del patrimonio architettonico rurale, anche ai fini dello sviluppo del turismo rurale e dell'agricoltura e individuazione di itinerari e percorsi per la fruizione del patrimonio storico culturale;
  • il miglioramento della fruizione pubblica delle aree archeologiche;
  • la tutela delle relazioni visive e ambientali dei rilievi, la definizione di adeguate aree di filtro nei confronti della trasformazione antropica delle aree;
  • la creazione di parchi archeologici;
  • la tutela delle emergenze geologiche e biologiche;
  • attuare la conservazione del patrimonio naturale esistente attraverso il monitoraggio e la manutenzione e favorire interventi di rinaturalizzazione e di sostituzione delle specie vegetali alloctone con specie autoctone, al fine del potenziamento della biodiversità;
  • favorire la formazione di ecosistemi vegetali stabili in equilibrio con le condizioni dei luoghi, ai fini della salvaguardia idrogeologica, del mantenimento o costituzione di habitat in un'ottica integrata di consolidamento delle funzioni ecologiche e protettive;
  • il riuso e la rifunzionalizzazione del patrimonio architettonico, anche ai fini dello sviluppo del turismo rurale;
  • il recupero ambientale delle aree di cava dismesse, è vietata l'apertura di nuove cave.

Perimetrazione dell'area La modifica della perimetrazione del vincolo paesaggistico denominato "Media Valle del Salso o Imera Meridionale", istituito con D.A. n° 7732 del 9/10/1995, riguarda solo il tratto G-H nel quale viene inclusa la particella B del foglio di mappa n° 130 del comune di Caltanissetta relativa all'intera area del cimitero Angeli. Si allega stralcio della planimetria catastale in scala 1:2000 con evidenziata l'area della particella B del foglio di mappa n° 130 del Comune di Caltanissetta da sottoporre a vincolo paesaggistico. Il Soprintendente e Presidente della Commissione (Dr. Rosalba Panvini)

 

Contatti Ufficio:

Contatti Cimitero:

inona-phone +39 0934 74-421 inona-phone +39 0934 21900
Ci troviamo in Via Mauro Tumminelli, 1 - Via Pugliese Giannone, 27

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